[Recensione]: “Il Richiamo delle Spade” di Joe Abercrombie

Finalmente anche noi della Loggia abbiamo da qualche giorno finito di leggere “Il Richiamo delle Spade”, primo capitolo della saga fantasy The First Law, scritta dall’autore britannico Joe Abercrombie. Pubblicato in Italia da Gargoyle Books, Abercrombie si è fatto già conoscere e apprezzare con The Heroes (leggete la recensione qui), un mattone di romanzo con cui ci da prova del suo stile moderno e realista. Questo scrittore inglese mi piace, è da tempo che non riesco ad appassionarmi a un “bel fantasy”, è probabile che io stia diventando vecchio, gli elfi che cavalcano unicorni mi danno il vomito, ma i personaggi e le vicende narrate in The Heroes mi hanno coinvolto, donandomi un coinvolgimento nella lettura fantasy provato negli ultimi anni solo con Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di Martin.

download

In Il Richiamo delle Spade Abercrombie gioca tutte le sue carte migliori. Tre personaggi, tre uomini totalmente diversi ma animati da una caratterizzazione magistrale: Logen Novedita, il guerriero del Nord con i principi e la sua forza, Jezal dan Luthar, il damerino aristocratico capitano dell’esercito imperiale, e infine  Glokta l’inquisitore, carnefice storpio e allo stesso tempo vittima di una guerra passata. Tre personaggi attraverso le cui storie l’autore mostra ai lettori il suo mondo, invetato sì eppure così duro e vicino al nostro da sembrare reale.  Il seguace della Loggia, Gino Pesca, la pensa come me:

“Ragazzi, questo autore, come già intravisto in ‘The Heroes’ è davvero bravo. Lo paragonano a Martin ma l’ho trovato più fresco e veloce, ti fa calare nei personaggi principali e te li rende davvero vivi, forse perché ci mette tanti pensieri intimi ‘realistici’. Martin è più complesso, più lento, al punto che in prima lettura spesso perdi il filo o quantomeno i dettagli, con tutti quei nomi e casate, oltretutto da ricordare ad anni di distanza.

Detto questo faccio un attimo dietro front e mi contraddico. Devo infatti confessare che nelle battute iniziali Joe mi aveva un attimo deluso.

Ops…

Sì, perché l’inizio mi è parso un tantinello tetro, oltretutto incentrato su alcuni avvenimenti che tutto sommato non mi sono sembrati di rilevanza capitale per la storia. Mi riferisco a tutta la faccenda delle indagini di Glokta e gli interrogatori dei Merciai. Dove va a parare quella roba? Ovviamente è una parte ha la sua utilità, in quanto ti permette di comprendere bene la società dell’Unione, i meccanismi del potere e la corruzione che li tiene oliati. Per chi ha in simpatia lo storpio e amareggiato Glokta, potrebbe persino essere una parte magnifica. Ma io quello lì non lo sopporto! Però, da metà libro gli avvenimenti narrati sono equilibrati, divertenti, in crescendo. Si vede che il tutto comincia a tendere verso qualcosa. Si esce dalla fase preparatoria dell’opera e nel finale si è proiettati sul duplice fronte di una guerra sanguinosa e una missione pericolosa, sul cui sfondo serpeggia la lotta segreta fra maghi ‘buoni’ e corrotti, una contesa che affonda le radici in un passato glorioso e terribile. Gli ingredienti per regalarci altri due bellissimi volumi ci sono tutti, mancherebbe solo uno straccio di mappa per capirci meglio.

Due parole veloci sugli altri personaggi più rilevanti.

Di tutte, la figura di Bayaz l’ho trovata davvero accattivante (a differenza che ne ‘The Heroes’). Non è il solito cliché del mago saggio e inavvicinabile, alto, effimero, nobile, ma uno che ‘assomiglia a un macellaio’, ironico e alla mano, cui piace dormire, farsi il bagno e dire un sacco di parolacce. E quando si infuria son cacchi amari. Molto vivido anche il personaggio Jezal, aristocratico ‘stronzo’ (per sua stessa ammissione) e superficiale, impegnato a prepararsi per l’annuale torneo di scherma, che s’innamora come un pesce lesso di una fanciulla senza rango, squattrinata e dai modi non proprio raffinati.

E che dire di Novedita il Sanguinario! Un omone sfregiato che per tutto il libro sembra in fuga da una fama più grande di lui, apparendo quasi inadeguato e fuori posto, fino al colpo di scena in cui, improvvisamente, si appropria della statura che gli compete. Tante altre persone ruotano intorno a questi attori principali e alcune di sicuro avranno maggiori sviluppi nel seguito. Ma il fulcro vero, il fattore X, è la magia. A differenza di ‘The Heroes’, difatti, questo è chiaramente un  romanzo fantasy. La bruta e inspiegabile forza che proviene dall’aldilà non appare, però, né abusata, né esaltata. Semplicemente sai che è lì, pronta a colpire, e che può fare molto male.”

Spendiamo un’ultima parola per il lavoro di traduzione ,e relativa revisione, ovviamente nell’ottica di una critica costruttiva. Non si può nascondere che ci sono ancora parecchie imperfezioni ed errori. Refusi, ‘orrori’ di ortografia, parole mancanti, addirittura frasi dal senso incompiuto. Di certo un miglioramento rispetto a ‘The Heroes’ c’è stato, ma è un peccato che la Gargoyle curi così poco il contenuto delle sue belle pubblicazioni. Eppure i libri non te li danno gratis…

Ah, una cosa importante… se parlate l’inglese e avete voglia di leggere la bellissima graphic novel tratta dal romanzo, la trovate disponibile online sul sito dell’autore: ABERCROMBIE.

Buona lettura.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...