[Recensione]: “Le Brigate Fantasma” di John Scalzi.

E dopo aver stupito e raccolto consensi con “Morire per Vivere”, John Scalzi assalta le librerie italiane con “Le Brigate Fantasma”, guadagnandosi la medaglia quale miglior autore di “space opera militare” contemporaneo. Sì, non è necessario storcere il muso, avete letto bene, ho detto migliore. John Scalzi, attuale presidente della “Sci-fi and Fantasy Writers of America (i tipi che assegnano il premio Nebula, per intenderci), è uno scrittore come non pochi: facendo frutto dell’eredità e degli insegnamenti dei maestri del genere, quali Heinlein o Haldeman, Scalzi è riuscito a innovare galassie già esplorate da altri con uno stile moderno, direi quasi cinematografico, che ti avvolge e stupisce, confermando tutte le belle sensazioni provate con la lettura di “Morire per Vivere” (n.b: Wolfgang Petersen girerà il film previsto nelle sale per il 2014).

Nel primo romanzo della saga sci-fi di Scalzi abbiamo appreso che l’umanità ha stabilito colonie nelle profondità dello spazio. Molte razze aliene però non nutrono per noi  simpatia, anzi… alcune trovano la nostra carne addiruttura una prelibatezza. Abbiamo bisogno di difenderci, di rispondere al fuoco con il fuoco, e l’arma a disposizione delle Forze Coloniali è rappresentata da un esercito di marines dello spazio il cui corpo è stato geneticamente modificato. Super soldati in grado di combattere in ogni situazione e ambiente, nel cui cervello è installato un computer (il BrainPal) e nella cui mente sono state trasferite le coscienze di persone vere (in Morire per Vivere scopriremo che sulla Terra si arruolano settantacinquenni, o meglio si arruolano le loro coscienze…).

ISBN: 9788889541968

ISBN: 9788889541968

In “Le Brigate Fantasma” scopriamo che tre delle civiltà aliene più bastarde dell’Universo si sono alleate per farci la festa, e un colono, lo scienziato  Charles Boutin, ci ha tradito, rivelando i nostri segreti al nemico con l’apparente fine di ostacolare l’espansione dell’umanità nello spazio. Il piano infame di Boutin sembra quasi perfetto, solo che, prima di fuggire e condurre i suoi loschi affari sotto la protezione dei “marziani”, lo scienziato ha commesso uno sbaglio che gli si ritorcerà contro. Al fine di comprendere le reali intenzioni di Boutin e fare luce sul pericolo che incombe sui coloni, il comando militare della Federazione decide di trasferire la sua coscienza in un corpo potenziato e destinato alle Brigate Fantasma, il gruppo di forze speciali. Il corpo in questione è quello del marine Jared Dirac, il quale a causa di questa coscienza si ritroverà a fare i conti con dilemmi che sono preclusi agli altri soldati delle Brigate Fantasma.

Tralasciando le scene d’azione, i combattimenti adrenalinici e la storia di Dirac e compagni (bella, davvero bella!), la cosa che mi ha colpito di più è la precisione da neurochirugo con cui Scalzi è riuscito a inserire in un libro “d’evasione” spunti di riflessione che sono davvero attuali. Quanto siamo disposti a spingerci nella ricerca scientifica oltre quei limiti imposti dall’etica e quali possono essere le conseguenze e i risvolti negativi sulla nostra coscienza? Per non parlare poi del libero arbitrio: esemplare è il modo in cui l’autore riesce a farci guardare dentro il cuore di Jared Dirac, a scandagliare le sue emozioni, il tuutto senza penalizzare uno stile scorrevole, reso accattivante da dialoghi efficaci.

Che dire di più? Non vedo l’ora di leggere il terzo volume della saga (forza Gargoyle Books, forza…). John Scalzi è entrato con prepotenza nella sci-fi mondiale, è un personaggio singolare e talentuoso, e si merita tutta la mia stima. Leggetelo, ragazzi!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...